Dischetti tonificanti DIY: anti acne – astringenti e decongestionanti

L’acne rappresenta una delle maggiori problematiche nel periodo adolescenziale che crea diversi disagi estetici. Nei casi più gravi la sua presenza ed i suoi segni vanno a minare anche l’autostima delle persone colpite.
Fortunatamente non ho mai sofferto di acne, ma mio fratello e diverse mie amiche purtroppo sì ed era una continua lotta contro brufoli, segni e macchie sulla pelle.

Lo spignattino che voglio proporvi oggi me lo ha fatto conoscere mia nonna Adelma e personalmente lo uso da quando ho 16 anni per fare passare qualche brufoletto , ma ha sempre avuto un grande successo tra le mie amiche colpite da acne.

L’edera ha spiccate proprietà antinfiammatorie , cicatrizzanti, analgesiche , elasticizzanti a livello dei capillari e per questo risulta essere una perfetta alleata di bellezza.

Nel caso specifico dell’acne , caratterizzata da un processo infiammatorio del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea dello stesso, l’edera svolge una fantastica azione decongestionante dell’area colpita, ri tonifica i capillari interessati evitando che diano origine a couperose , e aiuta a cicatrizzare il post brufolo e a minimizzare i segni.
Inoltre, avendo un forte potere astringente e riequilibrante, restringe i pori dilatati e regola la produzione eccessiva di sebo da parte della pelle andando così a prevenire la nuova formazione di brufoli.

Ma ora bando alle ciance e passiamo alla ricetta per la realizzazione dei nostri dischetti.

INGREDIENTI

  • dischetti di cotone compresso
  • un contenitore di vetro a tenuta ermetica
  • 150 ml di acqua demineralizzata
  • 25 gr di edera fresca (hedera helix)
  • 1,2 gr di conservante (io uso il cosgard)

PREPARAZIONE

In una pentola versate l’acqua e l’edera fresca sminuzzata e fate bollire a fuoco lento per 10 minuti.

Trascorso il tempo di ebollizione lasciare raffreddare bene l’infuso, meglio con un coperchio sulla pentola e, una volta raffreddato, filtrare con un colino a maglie strette o una garzina (io ho usato entrambe le cose).

A questo punto inserite il conservante mescolando bene; io utilizzo il cosgard per tutti i miei spignatti , ma se non lo avete potete ometterlo, in questo caso i dischetti dovranno essere utilizzati massimo entro una settimana e tenuti in frigo.

Ora potete inserire nel barattolo di vetro i dischetti di cotone ed imbibirli bene versandoci sopra l’infuso. Ricordatevi di chiuderlo bene per non fare entrare aria.

UTILIZZO

Dovo aver rimosso il trucco e deterso ed asciugato bene il viso, prelevate un dischetto (avendo l’accortezza di richiudere bene il barattolo) e picchiettatelo su tutto il viso insistendo sulle zone colpite da acne o brufoletti (mi raccommando picchiettate non sfregate).

Lasciate asciugare la pelle e procedete con la vostra crema di routine.
Potete tranquillamente utilizzarli sera e mattina.

Essendo un prodotto naturale gli effetti si noteranno a partire dai 15 giorni di utilizzo, quindi non demordete vi assicuro che funziona.

NOTE

Anche aggiungendo il conservante, l’infuso tende ad ossidarsi con il tempo, quindi vi consiglio di prepararne poco per volta, come avete visto è molto semplice da fare.

Se non trovate l’edera fresca può andare bene anche quella secca comprata in erboristeria.

Se questa ricettina vi è piaciuta e la provate fatemelo sapere, mi farebbe molto piacere.

A presto

Michela

Maschera per attenuare la Couperose

couperose

Troppo freddo, troppo sole, sbalzi termici repentini  o fattori genetici  possono segnare la nostra pelle con  un’ anomala dilatazione dei piccoli capillari sanguini, che vanno a costituire un reticolo reso più o meno evidente dal ristagno di sangue.

Questa situazione viene definita con il termine di Couperose o Copparosa e  rappresenta un problema per molte donne  sopratutto se localizzata a livello del viso.

In commercio esistono validi prodotti che servono a minimizzare o a nascondere queste imperfezioni, ma possiamo anche avvalerci dell’aiuto delle erbe spontanee presenti in  natura per cercare di attenuare e disinfiammare i piccoli capillari coinvolti.

La ricetta della maschera  che desidero proporvi oggi veniva usata anche dalle nostre nonne, sopratutto quelle che vivevano in campagna , ed è molto facile da preparare e con pochi ingredienti facili da reperire.

 Ingredienti
Argilla verde ventilata  2 cucchiai
 Olio di oliva 1 cucchiaino
 Infuso borsa del pastore e camomilla quanto basta

Preparazione

 – Per prima cosa bisogna preparare l’infuso con 150 ml di acqua, una manciata di borsa del pastore (meglio se fresca ma va bene anche quella secca) triturata ed una bustina di camomilla.

– Fare bollire l’acqua, metterci dentro le erbe, spegnere il fuoco e lasciare in infusione coperta per 5/7 minuti.

– Filtrare l’infuso e fare intiepidire.

– In una ciotola versare l’argilla e l’olio di oliva e piano piano aggiungere il liquido filtrato sino ad ottenere la consistenza di  una crema densa ma spalmabile.

Risultati immagini per camomilla

Uso

Applicare la maschera con le dita o con un pennello morbido sul viso deterso ed asciutto e lasciare riposare per 30 minuti.

Sciacquare con acqua tiepida, asciugare ed applicare la crema come di consueto.

Si può fare questo trattamento una volta alla settimana.

Proprietà

L’ argilla verde è un ottimo purificante ma può risultare troppo “aggressiva” per le pelli molto delicate o sensibilizzate; in questo caso si può sostituire con argilla bianca , argilla rosa o ancora meglio (ma di difficile reperimento) quella rossa.

La Borsa del pastore ha forti proprietà anti infiammatorie e vasocostrittrici.

La camomilla, ricca di bisabololo e azulene è lenitiva ed anti arrossamento.

L’ olio di oliva attenua la secchezza dell’argilla durante la sua essiccazione sul viso evitando così di stressare la pelle.

 

Spero che questa ricetta vi piaccia e se la provate fatemelo sapere, mi farebbe davvero piacere.

Michela

 

ATTENZIONE: questo blog non vuole assolutamente sostituire il parere del medico; in caso di assunzioni di farmaci o patologie particolari bisogna sempre rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Acqua di Colonia Home Made multiuso

Amo i profumi, sopratutto quelli fruttati e agrumati perché mi ricordano la mia nonna materna, si si proprio lei , Nonna Adelma.

Ogni volta che veniva a trovarci, nella sua valigia non mancava mai la sua inseparabile bottiglietta di acqua di colonia, unico suo vizio sin dai tempi dei tempi, bottiglietta che io andavo sempre ad annusare di nascosto appena lei girava l’angolo (guai a farsi trovare con quella in mano, troppo preziosa per lei).

Per anni non pensai più a quel profumo sino a quando, per un viaggio di lavoro in Turchia, mi venne offerta in taxi una bottiglietta con un liquido che loro usano per disinfettare le mani; appena la aprii il suo profumo mi riportò indietro nel tempo: acqua di colonia uguale a quella che usava mia nonna.

Tornata dal viaggio decisi di mettermi a i spignattare un’acqua di colonia ed oggi voglio proporvi la mia versione semplice semplice.

INGREDIENTI

  • Vodka 125 ml
  • Scorza di un limone (solo la parte gialla)
  • Tè verde 1 cucchiaio di foglie tritate
  • Acqua 80 ml
  • Glicerina 4 gr (si può omettere)
  • Oli essenziali di agrumi ( bergamotto, limone, arancio … a scelta) 10 gocce

PROCEDIMENTO

Con un pelapatate o un coltellino molto affilato prelevate la parte gialla della scorza del limone , riducetela a pezzi più piccoli, tritate le foglie di tè verde e ponetele in un barattolo.
Versateci dentro la vodka e lasciate riposare il composto , chiuso ermeticamente, in un luogo buio e fresco per una settimana.

Trascorsa la settimana filtrate il composto con un colino a maglie strette e con l’aiuto di una garza per cercare di trattenere i residui di tè e limone.

Aggiungete al liquido filtrato l’acqua e la glicerina e le gocce di olio essenziale. Travasate in un vaporizzatore e lasciate riposare l’acqua di colonia una settimana prima di utilizzarla.

UTILIZZO

L’acqua di colonia così ottenuta si può utilizzare come profumo delicato oppure come disinfettante mani. Io la utilizzo anche vaporizzata nella stanza prima di andare a dormire perché il suo profumo ha un effetto calmante su di me.

Michela

Oleolito di Salvia

Io ho sempre amato la salvia ,sin da bambina quando con mio padre al ritorno dalla allora Jugoslavia, per strada, prendemmo una piantina spontanea e la portammo a casa.  In poco tempo questa piantina diventò un bellissimo cespuglio di salvia a foglia larga e visse con noi per parecchi anni.

La salvia è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà salutari, ciò che spiega il suo nome, proveniente da salvo  che significa “sano, in buona salute”.  Molte civiltà ne attribuivano proprietà rigeneranti, cicatrizzanti e alcune credevano anche che fosse in grado di resuscitare i morti e per questo motivo veniva spesso usata nei rituali magici.

Proprietà

  • cicatrizzante
  • depurativa
  • antisettica
  • regolatrice del ciclo mestruale
  • anti “caldane” da menopausa
  • anti sudorifera
  • astringente e disinfettante
  • particolare efficace contro infiammazioni ghiandolari, tonsilliti, gengiviti, faringiti e tutte le affezioni infiammatorie del cavo orale
  • sebo regolatrice
  • antinfiammatoria, balsamica, espettorante

 

Come fare l’oleolito

La salvia si può utilizzare sia fresca che secca. Il metodo migliore è quello chiamato Digestione “a freddo” 

  • raccogliere le foglie di salvia nel suo periodo balsamico (ossia quando sono cariche di olii essenziali, tendenzialmente la sera)
  • lavarle sotto acqua corrente e stenderle su un panno ad asciugare
  • mettere in  un barattolo precedentemente sterilizzato  le foglie
  • coprirle con olio (di riso o di semi di girasole , meglio se biologici)
  • chiudere il barattolo

 

Mettere il barattolo in macerazione in luogo chiuso al buio, per circa 15/20 giorni ricordandosi di agitare il barattolo una volta al giorno.

Suggerimento: Se nel barattolo si aggiunge un po’ di sale grosso ( dello stesso peso delle foglie e solo nel caso si utilizzi la pianta fresca ),  l’eventuale acqua che si creerà durante la macerazione verrà catturata dallo stesso e sarà più semplice filtrare senza rischiare di travasare assieme l’olio, l’acqua, che  farebbe irrancidire l’oleolito molto in fretta .

Nb: bisogna usare questo metodo se si decide di usare la pianta fresca !!!!!!!

Filtraggio
Una volta trascorsi i tempi di macerazione ed estrazione bisogna filtrare il nostro oleolito.

Io il primo filtraggio lo effettuo con un colino a maglie strette andando anche a strizzare bene bene le foglie intrise di olio (l’olio nelle foglie è il più ricco di principi attivi); faccio poi depositare eventuale acqua dispersa nell’olio facendolo riposare per una notte a barattolo chiuso ed effettuo un secondo filtraggio con due garzine a maglie fitte. Nel caso ci fosse dell’acqua depositata sul fondo del barattolo, l’ultima parte di olio non la filtro e la butto.

Imbottigliate l’oleolito così ottenuto in un flacone di vetro scuro e conservatelo in un luogo fresco e asciutto.

Con questo oleolito ci preparo dei deodoranti  sfruttando la sua azione antisettica, oppure lo uso subito dopo la doccia a pelle ancora umida  come idratante lenitivo.

Michela

 

Rimedi naturali per labbra secche e/o screpolate

 


Olio di Jojoba

Applicare qualche goccia di olio di jojoba sulle labbra e lasciarlo in posa per una ventina di minuti. Questo aiuterà il rinnovamento cellulare e la riparazione della pelle danneggiata

 

jojoba

 

jojoba

 Tè Verde

Dopo esservi preparate un buon Tè verde , strizzate la bustina e appoggiatela sulle labbra tenendola in posa per 5 minuti. Questo, oltre a darvi un immediato sollievo, aiuterà a ripristinare e a mantenere la giusta umidità nelle labbra.

 Aloe Vera

L’aloe è un potente idratante e un potente antinfiammatorio. In commercio si trova sotto forma di gel o di liquido, andranno bene entrambe le preparazioni.
Applicarne una piccola quantità sulle labbra, massaggiarle e riapplicarne ancora un pochino. Lasciare agire per 30 minuti e se ci sono residui sciacquarli con acqua tiepida.

 

jojoba

 

jojoba

 Olio di cocco

L’olio di cocco è un valido alleato di bellezza e possiede moltissime virtù.
In estate si presenta sotto forma liquida e con il freddo si solidifica.
Avendo molte sostanze nutrienti si può usare sulle labbra per ammorbidirle e nutrirle a fondo. Applicatelo come un gloss e lasciatelo in posa.

 Miele

Anche il miele appartiene a quella categoria di prodotti che considero indispensabili per la propria salute.  Ha proprietà antibatteriche che impediranno e calmeranno il processo infiammatorio sulle labbra.
Basta spalmarne un velo sulle labbra più volte al giorno e lasciarlo in posa (tanto poi si può mangiare), dopo un po’ di giorni vi troverete delle labbra sane e morbide.

 

 

jojoba

 

jojoba

 Miele e Glicerina Vegetale

Aggiungendo qualche goccia di glicerina (la trovate in farmacia) al miele ne potenzierete l’effetto idratante.
Applicatelo sulle labbra prima di andare a dormire e dopo qualche giorno vedrete dei fantastici risultati.

Burro di Karitè

Questo fantastico burro ha proprietà emollienti, nutrienti , cicatrizzanti , lenitive, idratanti e possiede un naturale filtro solare.
Mantiene la pelle sana ed è in grado di ripristinare il suo naturale equilibrio.
Basta stenderne un leggero velo sulle labbra come un normale burro di cacao.

 

jojoba

 

jojoba

Olio d’oliva 

L’olio d’oliva è ricco di vitamina E che è  essenziale nella cura della pelle. Applicarne qualche goccia sulle  labbra per mantenerle giovani e proteggerle dalla secchezza mantenendole morbide e lisce.

Io uso questi rimedi ogni qual volta ne sento il bisogno o per un attacco d’urto o inseriti nella quotidiana routine per la cura del viso

Questi rimedi naturali non voglio assolutamente sostituire le terapie indicate da un medico in caso di patologie più complesse e prolungate nel tempo.

Michela