Sgrassatore multi uso home made

Da alcuni anni, come molti di voi sanno, mi sono avvicinata all’auto produzione per quanto riguarda la cosmesi, i prodotti per la pulizia della casa e, a volte, anche qualche prodotto nel campo alimentare.

Oltre a soddisfare la mia voglia di “fare cose manualmente”, il fatto di auto prodursi determinati prodotti mi permette di scegliere ingredienti che non inquinano o che non ci fanno male ….. ma ahimè la tentazione è sempre dietro l’angolo e come ogni donna, quando vado al supermercato, rimango affascinata dai prodotti per la pulizia della casa, che spesso promettono miracoli, ma che invece ne mantengono molto pochi e spesso inquinano molto.
Ma cos’è che mi attrae di più dei detergenti da supermercato? Nel mio caso la risposta è semplice: il loro profumo.
Per questo motivo ho deciso di autoprodurmi uno sgrassatore multiuso molto profumoso in modo da ridurre l’acquisto di confezioni di plastica e l’uso di prodotti inquinanti.

Per prepararlo cosa ci serve:

  • un contenitore spry
  • acqua distillata ml 500
  • Alcool buongusto ml 50 (per liquori, ma va bene anche quello denaturato rosa se vi aggrada il suo odore)
  • olio essenziale di lavanda 5ml
  • olio essenziale di tea tree 5 ml
  • detersivo per i piatti ecobio 5 ml (facoltativo)
  • glicerina vegetale liquida 5ml (facoltativo)
  • 1 cucchiaio di soda solvay

Versare l’alcool e l’acqua nella bottiglia, dare una breve agitatina per miscelarli.
A questo punto aggiungere la soda solvay e , a suo completo discioglimento, unire gli oli essenziali.
Tappare ed agitare energicamente. Si otterrà così un liquido lattiginoso molto profumato.

Potete usare lo sgrassatore su tutte le superfici di casa evitando il legno; infatti la presenza di alcool potrebbe danneggiare le superfici in legno.

Golden Milk: il latte d’oro dalle mille proprietà

Nella filosofia Ayurvedica è considerato un toccasana, una panacea per diversi problemi, ma cos’è il golden milk e come si prepara?

Questo latte dorato, di origine indiana, ho avuto modo di provarlo la prima volta anni fa grazie a una mia amica che viveva a Bali già da un po’ di anni e che si è sempre interessata a rimedi naturali per il corpo….. da allora non l’ho pià mollato.

Il golden milk è una bevanda a base di latte vegetale, curcuma , pepe, miele ed ha numerose proprietà che vengono fornite appunto dal suo ingrediente principale: la curcuma.
Molto consumato da chi pratica yoga, sembra infatti che abbia la capacità, tra le altre cose, di aumentare l’elasticità dei muscoli e di ridurre i problemi legati alle infiammazioni delle articolazioni.

PROPRIETA’

Considerato un concentrato di benessere gli si attribuiscono innumerevoli proprietà:

  1. Stimola le difese immunitarie: la curcuma, precisamente la curcumina in essa contenuta, ha proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine e contrasta in modo efficace tutti sintomi del raffreddamento e della tosse; infatti in caso di tosse persistente si consiglia di sciogliere un cucchiaino di curcuma in un bicchiere di latte vegetale caldo e di berlo prima di andare a dormire.
  2. Attenua i dolori articolari e muscolari: si può dire che questa sia la sua funzione principale, in effetti, in caso di artriti o più semplicemente dolori muscolari e/o articolari, si consiglia il consumo di questa bevanda. Sembra infatti che sia utile per lubrificare le le giunture e la colonna vertebrale andando a lenire il dolore. Inoltre, in caso di affaticamento muscolare a seguito di sport o sforzi intensi, il golden milk aiuta a velocizzare il processi di defaticamento e la ripresa normale della funzione muscolare. Io stessa per un problema di postura avevo un dolore alla spalla sparito in breve tempo grazie all’assunzione costante del latte d’oro.
  3. Depurativo: il golden milk è un portento naturale per la depurazione del fegato, del sistema linfatico e del sangue, utile nelle fasi di disintossicazione o dopo periodi di “stravizi” alimentari.
  4. Antinfiammatorio: viene considerata l’aspirina naturale a tutti gli effetti aiutando in caso di gonfiori, dolori vari e mal di testa.
  5. Allevia i disturbi a carico del sistema respiratorio: utilissimo in caso di sinusite è molto efficace anche per asma,bronchiti ed infezioni virali o batteriche. Benefico in caso di tosse e raffreddore, efficacissimo in caso di mal di gola (basta assumere una pallina di pasta di curcuma da deglutire 2 folte al giorno con un bicchiere d’acqua … per approfondire click qui).

Profumo naturale per cani fai da te.

Quanti di noi hanno un amico peloso o anche di più e lo vogliono sempre bello pulito e profumato ma, ahimè, sanno che troppi lavaggi non fanno assolutamente bene al suo pelo?

Io di cani ne ho 12 ed amano particolarmente stare all’aperto quindi  la situazione si amplifica notevolmente.

In commercio esistono diversi prodotti studiati appositamente per gli animali, non nocivi per il loro olfatto e per il loro pelo, ma spesso hanno costi proibitivi e considerando la mia numerosa truppa canina ho dovuto trovare una soluzione sicura e meno dispendiosa per le mie tasche.

Ma prima della ricettina molto semplice che voglio proporvi ci sono delle cose importanti da dire.

NON TUTTI GLI OLII ESSENZIALI SONO SICURI PER I CANI

L’olfatto dei cani è il loro senso più sviluppato e sorprendentemente preciso; possono rilevare la presenza di uno odore specifico all’interno di un mix di migliaia e migliaia di altri odori. Usano il loro naso e l’olfatto per ottenere ogni genere di informazioni, dalle più semplici alle più complesse,ed in base a quello che percepiscono, decidono come reagire nelle varie situazioni.

Per questo è importante scegliere olii essenziali non troppo forti da danneggiare l’olfatto del cane e tanto meno dannosi per la salute del pelosetto.

Vi riporto una lista di olii che non devono essere utilizzati sui cani:

  • Anice (Pimpinella anisum)
  • Betulla (Betula)
  • Mandorla amara (Prunus dulcis)
  • Boldo (Peumus boldus)
  • Calamo aromatico (Acorus calamus)
  • Canfora (Cinnamomum camphora)
  • Cassia fistula (Cassia fistula)
  • Farinello comune (Chenopodium album)
  • Chiodi di garofano (Syzygium aromaticum)
  • Farinello dei muri (Chenopodium murale)
  • Barbaforte o Rafano (Armoracia rusticana)
  • Issopo (Hyssopus sp. ad essezione di Decumbens)
  • Ginepro (Juniperus sp. ad eccezione delle bacche di ginepro)
  • Artemisia (Artemisia vulgaris)
  • Senape indiana (Brassica juncea)
  • Origano (Origanum vulgare)
  • Menta poleggio Pennyroyal (Mentha pulegium)
  • Timo rosso o bianco
  • Ruta (Ruta graveolens)
  • Santolina (Santolina chamaecyparissus)
  • Sassofrasso (Sassafras albidum)
  • Santoreggia (Satureja)
  • Tanaceto (Tanacetum vulgare)
  • Olio di Tea Tree (Melaleuca alternifolia)
  • Terebinto (Pistacia terebinthus)
  • Cedro bianco (Thuja occidentalis)
  • Tè del Canada (Gaultheria procumbens)
  • Assenzio maggiore (Artemisia absinthium)
  • Achillea millefoglie (Achillea millefolium)

OLII ESSENZIALI SICURI PER I CANI (NON PER GATTI)

Ci sono alcuni oli essenziali che sono considerati sicuri e che si possono utilizzare sui cani in piccole quantità. E’ importante introdurre poco per volta il profumo nella vita del nostro pelosetto facendo in modo che si abitui al nuovo odore.

  • Lavanda
  • Citronella
  • Legno di cedro
  • Lemongrass
  • Cardamomo
  • Frankincenso
  • Maggiorana
  • Rosmarino
  • Cipresso
  • Menta
  • Neroli
  • Arancio dolce

Mi raccomando usate solo olii essenziali puri e non le essenze aromatiche sintetiche che spesso si trovano in commercio a prezzi molto bassi.

Ma ora passiamo alla nostra ricettina semplice semplice per fare profumare di buono (almeno per noi 😉 ) i nostri cagnolini.

INGREDIENTI

  • 230 ml di acqua di amamelide o acqua demineralizzata
  • 6 gocce olio essenziale di lavanda
  • 6 gocce olio essenziale di citronella
  • 6 gocce olio essenziale di arancio dolce

PROCEDIMENTO

In un flacone spray versare l’acqua e gli olii essenziali e agitare bene prima di ogni utilizzo.
Profumare il vostro pelosetto vaporizzando il profumo ad una distanza di 20/30 cm stando attenti a non spruzzarlo sul muso.

Et voilà cagnolini sempre profumati e sani. Fatemi sapere cosa ne pensate e se l’avete provata.

Michela

Marmellata di fiori di Robinia

marmellata robinia

Adoro andare in bicicletta ed in questo periodo dell’anno si sente un profumo delizioso proveniente dagli alberi di robinia carichi di fiori.

La ricetta che voglio proporvi oggi sfrutta questi profumatissimi fiori bianchi che da piccola amavo mangiare crudi arrampicandomi sugli alberi e pungendomi in ogni dove.

INGREDIENTI

  • 600 gr di fiori di robinia già sgranati (ossia privati dello stelo centrale che li tiene insieme)
  • 10 mele golden
  • 200 gr di zucchero bianco
  • 150 gr di zucchero di canna
  • il succo di 1 limone
  • acqua quanto basta

PROCEDIMENTO

  • Raccogliete i fiori di robinia, sgranateli bene, lavateli ed asciugateli
  • Lavate bene le mele, toglietegli il torsolo e tagliatele a pezzi di media dimensione. Mettetele in una pentola con acqua sufficiente da coprirle e fatele cuocere a fuoco medio sino a quando diventeranno tenere.
  • Una volta che le mele si saranno ammorbidite, scolatele e frullatele sino a creare una purea e rimettetele in pentola.
  • A questo punto aggiungete lo zucchero e fatelo scioglierlo completamente a fuoco lento sempre mescolando.
  • Quando lo zucchero sarà completamente sciolto inserite i fiori sempre mescolando e poi fate cuocere il tutto per almeno un’oretta coperto con un coperchio.
  • Passata l’ora di cottura togliete la pentola dal fuoco e riducete a purea la marmellata usando un frullatore ad immersione; se la consistenza dovesse essere ancora liquida, rimettete la pentola sul fuoco e fate rapprendere la confettura.
  • Una volta terminata la cottura invasettate la vostra marmellata ancora calda in barattoli di vetro sterilizzati e lasciateli raffreddare a testa in giù per creare il sottovuoto.

Et voilà la vostra marmellata “petalosa” è pronta da gustare.

N.B. Nonostante la frullatura con il minipimer i petali sono comunque percettibili ma non fastidiosi, anzi, a parere mio, le donano una caratteristica molto particolare.

Durante la cottura di questa marmellata la mia cucina era pervasa da un profumo di miele d’acacia delizioso che ha reso il mio lavoro di preparazione ancora più piacevole.

Se vi è piaciuta questa ricetta e lo avete provato, lasciatemi un messaggio.

A presto

Michela

wiccan occhio di tigre

I cristalli: Occhio di Tigre

CRISTALLO OCCHIO DI TIGRE

L’occhio di tigre  è un cristallo appartenente alla famiglia dei quarzi caratterizzato dalla presenza crocidolite che gli conferisce il suo classico effetto detto “gatteggiamento” ossia quella luminescenza e riflessione della luce che lo fa assomigliare agli occhi di un felino.

Il suo utilizzo risale a molto prima del  Medioevo, e veniva utilizzato come amuleto di protezione molto potente, capace di tenere lontano il malocchio, gli spiriti maligni e qualsiasi influenza ci sia nefasta o contraria.

L’occhio di tigre corrisponde al III chakra ma viene anche spesso utilizzato con successo sul primo e sul secondo chakra.

Secondo la cristalloterapia, le proprietà dell’occhio di tigre sono molteplici:

proprietà utili al corpo

  • Azione antidolorifica
  • Riduce le emicranie
  • Azione stimolante e tonificante su fegato, milza e pancreas.
  • Esercita una funzione estremamente benefica contro asma, bronchite .
  • Regolarizza la termogenesi: la sua azione aumenta gradualmente la temperatura corporea favorendo la guarigione da raffreddamento.
  • Riequilibra le attività di stomaco ed intestino.
  • Riequilibra il flusso energetico corporale riducendo l’iperattività nervosa o l’iperattività delle surrenali.
  • Utile in stati di convalescenza grazie alla sua proprietà di favorire il ricambio di energia.

proprietà per spirito, anima e mente

  • Aiuta a superare i momenti di difficoltà
  • Aiuta a fare chiarezza nelle proprie idee, permette una visione chiara delle cose e dei fatti.
  • Equilibra le emozioni con il suo effetto calmante riduce stress ed ansia.
  • Aumenta e stimola la volontà’ e l’ intraprendenza anche nelle persone pigre, demotivate, dispersive o incapaci di tradurre la volontà’ in azione.
  • Aiuta a superare i momenti di difficoltà’, a non perdere il coraggio e la fiducia in se stessi.
  • Aumenta la concentrazione.
  • Acutizza i sensi.
  • Incrementa l’auto disciplina e l’energia personale.
  • Protegge dalle negatività’.Permette una visione chiara delle cose e dei fatti.
  • Aiuta a gestire le situazioni difficili con determinazione senza esitare.
  • Aiuta a migliorare la creatività.
  • Aiuta a realizzare i propri desideri, soprattutto quando sono collegati a un benessere economico.
  • E’ portatore di armonia ed equilibrio.

L’occhio di tigre è  consigliato a chi tende a cadere vittima della rabbia, del nervosismo, di attacchi di panico  e delle preoccupazioni aiutandole a vedere le cose dal una prospettiva diversa e più  equilibrata.

Per ottenere i suoi effetti, bisogna tenere l’occhio di tigre a stretto contatto con la pelle. Di notte, vi basta porre la pietra all’interno del vostro campo aureo.

In commercio si trovano facilmente gioielli che hanno l’occhio di tigre come ciondolo o come perla, l’ideale sarebbe quello di indossarli vicino ai chakra inferiori: un anello o un bracciale, ad esempio, sono più vicini al chakra dell’ombelico.

La purificazione

La purificazione  di questa splendida pietra avviene per  immersione in acqua fredda salata (per qualche ora) oppure a riposo su  una drusa di ametista o di cristallo di rocca; per ricaricarla è sufficiente farle fare bagni di sole (no luce diretta) e di luna piena. Quando l’occhio di tigre avrà ceduto tutto il potenziale energetico di cui dispone diverrà fragile e si romperà; a quel punto è opportuno riconsegnarlo alla natura, liberandolo in mare o in un corso d’acqua

Michela